Robert Falcon Scott, (Reino Unido 1868-Antártida 1912), oficial de la Marina Real Británica y explorador; lideró dos expediciones a la Antártida: la Expedición Discovery (1901-1904) y la Expedición Terra Nova (1910-1913). En esta última Scott lideró un equipo de cinco hombres que alcanzó al polo sur el 17 de enero de 1912, algo más de un mes después que la Expedición Amundsen. Fallecieron a su regreso.
Recibe novedades de Robert Falcon Scott directamente en tu email
En INTERFOLIO nos vanagloriamos de editar, en clave literaria, los testimonios directos de viajeros excepcionales, sin embargo, en esta ocasión, no esperen mucha literatura, porque no la hay. Este
La traversée de la Nouvelle-Zélande à la Terre Victoria fut féconde en péripéties. La tempête, l’ouragan assaillirent presque sans trêve la Terra-Nova qui finalement se trouva, durant vingt et un jou
Deux explorateurs, deux pays, deux expéditions.Match polaire pour la conquête de lArctique.En juin 1910, Robert F. Scott quitte la Grande-Bretagne pour sa troisième expédition en Antarctique. Cette f
Questa e la prima traduzione integrale dei diari che Robert F. Scott tenne durante la sua ultima spedizione in Antartide (1910-1913), unimpresa ciclopica che doveva raggiungere per prima il polo Sud e che invece venne preceduta di appena cinque settimane dalla squadra norvegese di Amundsen. Sulla strada del ritorno Scott e quattro compagni andarono incontro alla morte. Otto mesi dopo, un gruppo di ricerca trovo la tenda di Scott, i corpi di tre degli esploratori, i quaderni e la macchina fotografica che aveva immortalato la marcia.Lepica della sconfitta, se da un lato ha reso popolarissimo Scott, dallaltro ha messo in secondo piano molti altri aspetti interessanti della spedizione Terra Nova. Non ultima lalta qualita letteraria del diario.Nei sedici mesi di permanenza in Antartide Scott tenne quotidianamente (salvo pochissime eccezioni) una sorta di giornale di bordo che documenta lintero sviluppo degli eventi. È una registrazione accuratissima, scritta su grandi quaderni durante la permanenza al campo base di capo Evans, e su tre piccoli taccuini piu maneggevoli relativi allultimo periodo (1 novembre 1911 29 marzo 1912), che testimoniano la conquista del polo e la tragica fine a undici miglia dal deposito che forse avrebbe garantito la sopravvivenza della squadra polare.Questa nuova edizione (che ripristina i tagli censori della prima pubblicazione inglese, sopravvissuti in tutte le edizioni del diario fino al 2005) permettera al lettore italiano di apprezzare le qualita letterarie dellesploratore britannico, la sua indefessa fiducia nelle capacita dellessere umano e dara giustizia delle molte critiche che gli sono sempre state indirizzate come responsabile dellesito drammatico dellimpresa.Non mancano descrizioni vivissime della vita al campo le relazioni tra gli uomini, le partite di pallone, la serie di conferenze scientifiche tenute durante linverno, lattenzione per la fauna antartica, il fascino dei panorami irripetibili, il senso di solitudine e lontananza da tutto che spesso aggredisce Scott e i suoi. Impressionante e il resoconto delle difficolta dellascesa al ghiacciaio Beardmore, lattraversamento della barriera e lannichilimento che prende i cinque esploratori che, una volta raggiunto il polo, si trovano di fronte al fallimento. Il racconto del viaggio di ritorno diventa allora il resoconto di un perdersi, che ancora oggi colpisce per la spaventosa oggettivita con cui e vissuto e descritto.
Dopo aver letto i diari desplorazione di questo libro forse il lettore avra piu chiaro lobiettivo di quellandare apparentemente senza senso che conduce al punto estremo focalizzato al centro del continente antartico e che al contrario di ogni altra esplorazione non e rivolto a un luogo geografico significativo (una vetta una foce una sorgente unisola). Non e neppure una citta fantasma una mitica Eldorado un continente sommerso. Il punto inseguito dagli esploratori antartici e semplicemente un luogo geometrico un punto originato dalla forma sferica della Terra e dalla cartografia che ha cercato di misurare il pianeta: il punto dincontro tra la natura e la scienza geografica. Ma e anche uno dei dati di un problema di fisica. Laltro dato necessario per risolvere il problema e stabilito dalla resistenza degli uomini che cercano di raggiungere quel punto. Ovvero dato un punto geografico come si puo raggiungerlo conoscendo attrito e forza motrice del punto mobile.Il primo viaggio di Scott e aleatorio sembra piu il lancio di un sasso verso il cielo in quella direzione indeterminata che e soltanto lontananza dal punto di partenza e che termina la sua corsa troppo lontano dal bersaglio per fornire dati significativi.La spedizione di Shackleton ha spostato in avanti la tensione di quellelastico e se fermata a 97 miglia dallobiettivo. Le difficolta sopraggiunte durante il viaggio di ritorno hanno dato ragione allesploratore che effettivamente aveva misurato bene le capacita e la resistenza umane. Non sarebbe stato lui a trarre le conseguenze dalla sua esperienza ma sarebbe toccato a Scott valutare di persona quanto difficile era percorrere quelle ulteriori 97 miglia.Lultima spedizione di Scott qui documentata dal diario di Wilson racconta quel che Shackleton ha pensato non dovesse essere vissuto. Racconta quel che ce oltre il limite delle capacita umane.